Le rovine del castello di „Ogrodzieniec” dal XIV secolo a Podzamcze, costruito durante il regno di Casimiro il Grande come la residenza della famiglia cavalleresca di Włodkowie Sulimczykowie. La fortezza era stata perfettamente ambientata nella zona; dai tre lati e’ protetta dalle alte rocce e chiusa da un muro naturale di pietra. Al baluardo si arriva per una fessura in rocce. La ricca famiglia borghese di Salomonowicz compro’ il castello con terreno annesso dalla famiglia di Sulim nel 1470. Poi, il castello si trovava in possessione delle famiglie di Rzeszowski, Pilecki, Chełmiński, Bonerowie, Mikołaj Ligęza, Firlej, Stanisław Warszycki e Męciński. Nel XVI secolo esso appartaneva alla famiglia di Boner, la quale inizio’ la sua conversione in una fortezza composta di un castello a tre torri e con gli approcci, quel tempo nominato ‘il piccolo Wawel’ (Wawel – il castello piu’ celebre di Cracovia). Nel 1655, durante il cosiddetto ‘diluvio’ (invasione) svedese , il castello fu espugnato dall’armata svedese, la quale ci stazionava per un periodo di due anni, mandando in rovina la maggior parte della struttura. Nel 1702, l’esercito di Carlo XII aveva appiccato il fuoco alla fortezza, dopodiche’ il castello fu distrutto e non era ricostruito. Il suo ultimo proprietario ando’ via nel 1810. Dopo la seconda guerra mondiale, le macerie sono state sgombrate e vi sono stati effettuati i lavori di scavo e di manutenzione. Le mura sono state ricostruite e si possono ammirare oggi.
La citta’ fortificata reale sul Monte di Birów a Podzamcze
Grazie ai fondi dall’UE e’ stata possibile la ricostruzione di quella pre-slava citta’ fortificata, la quale ci esisteva gia’ a cavallo del XIII e del XIV secolo. Una fortezza di legno composta di una torre con le porte, una torre di osservazione e di un casolare con oggetti museali, ad esempio, gli scavi dal Monte di Birow. Gli archeologi hanno scoperto numerose militaria – punte di lancia, frecce, dardi, asce, elementi di loriche a maglia, ed altri oggetti storici. E cio’ ha provato che i pirmi coloniali ci possono essere giunti gia’ circa 30 000 anni fa. La citta’ fortificata era stata distrutta dal fuoco nella prima meta’ del XIV secolo, e quindi, le funzioni difensive erano state assunte dal castello di Ogrodzieniec, eretto nel 1370.
Le rovine dell’antico polverificio
Nel 1878, l’Associazione Russa dei Produttori e Venditori di Polvere, con sede a Pietroburgo, inauguro’ un grande opificio costruito al posto di un altro. Quel polverificio funzionava fino all’invasione dell’esercito austriaco nel 1914 che lo fece saltare in aria. Oggi le rovine del polverificio dello zar si possono vedere al cuore della pineta ad Ogrodzieniec (arrivando da Dąbrowa Górnicza).
Le rovine della torre d’ osservazione di Ryczow
Una struttura fortificata e disposta in cima all’inselberg di 16 m di altezza. Fu probabilmente realizzata per iniziativa di Casimiro il Grande come un anello nella catena reale di torri di osservazione a fin di garantire la sicurezza lungo il confine settentrionale della Polonia di allora. Non e’ sscluso che il motivo principale per la costruzione della torre fosse la minaccia proveniente dal territorio ceco all’inizio del XIV secolo. La parte principale della torre fu una struttura in pietra a due oppure a tre piani. Sembra che il complesso fosse chiuso ed accessibile solamente a corda oppure sulla scala. Probabilmente ci sorgeva pure una piattaforma di legno. Tutto il complesso fu circondato da una fossa di 7-10 m di larghezza e dalla scarpata di legno e di terra di 1.5 m di altezza. La torre fu abbandonata nel XV secolo. Pare che fosse saltata in aria dopodiche’ ando’ in rovina. Oggi, su una roccia piu’ massiccia i turisti possono ammirare le vestigia di una struttura in pietra, basata su un rettangolo misurato10 m x 14 m
La chiesa di Ogrodzieniec (XVIII secolo)
Una chiesa barocca dal XVIII secolo, eretta da Tomasz Jakliński nel 1787, consacrata nel 1783, e’ situata all’incrocio delle due strade principali al centro di Ogrodzieniec. Il suo interno e’ decorato di vari elementi barocchi, roccoco’ e classicistici. L’attenzione dei turisti viene fermata dalla pittura della Madonna con Gesu’ Bambino che si trova nell’altare maggiore. La pittura e’ simile a quella nominata Dei Salus Populi Romani dalla basilica Santa Maggiore di Roma. Davanti alla chiesa c’e’ una statua di Maria Vergine (1806) ed un monumento dedicato a Giovanni Paolo II.
La cappella di Podzamcze
Alla Piazza Giura vedrai una piccola cappella di pietra di castello. Dentro la cappella si trovano delle statuette provenienti dalla cappella del castello ed una palla di cannone la quale vi irruppe , pero’ senza provocare nessun danno.
La cappella della Virgine delle Rocce a Podzamcze
In via Wojska Polskiego ci si trova una cappella dedicata alla Vergine delle Rocce, incastrata in un inselberg. Nella cappella si trova una pittura storica (1862) che commemora un’apparizione miracolosa; in cima alla roccia sorge una statua della Vergine. Nel 2001, Vescovo Adam Smigielski ha coronato la pittura, ed un anno dopo, lui ha elevato la cappella allo status del santuario.
La chiesa dal XIII secolo a Gieblo
A Gieblo, su un’eminenza domina la chiesa dedicata a San Giacomo che risale al XIII secolo – una struttura dell’architettura romanica. Ma la sagrestia era stata annessa solo nel 1912. L’intera chiesa fu rinnovata nel 1934. Dentro sono disposti i tre altari in legno. L’altare maggiore e gli altari laterali sono dotati di colonne e di pilastrini.
Il maniero a Giebło
Al centro di Giebło, in un complesso dei parchi, si profila un maniero che risale al cavallo del XIX e del XX secolo
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